Nessun evento può paragonarsi alla partecipazione planetaria del Capodanno di Rio.

La gente è vestita di bianco e si riunisce sulla spiaggia, in una delle più grandi manifestazioni di pace per ciò che è dato sapere.
Anche le altre spiagge si riempiono con circa 5 milioni di persone che escono per  festeggiare

Quasi tutti calzano scarpe bianche. I botti delle bottiglie di champagne accompagnano i botti dei fuochi d’artificio in un display che cresce in colore, forma e con durata ogni anno che passa.

Una delle tradizioni dell’evento è la cerimonia d’offerta a Iemanjá, la dea del mare, secondo la cultura africana molto presente nel paese, durante la quale i fedeli fanno offerte di fiori al mare richiedendo le grazie più attese.
Ogni anno i fedeli scelgono di dare in dono al mare o delle rose rosse o dei fiori bianchi di palma, chiedendo la protezione della regina del mare per l’anno che sta per entrare. Il mare è pieno di barche colme di collane di fiori, di profumi. Iemanjá è una dea vanitosa.

Appartamenti edifici e alberghi sono un ardere di luce e la folla alle finestre per guardare le feste.

Intorno alle 23 le persone iniziano a lasciare la famiglia per raggiungere la folla nelle strade.

Le strade sono chiuse e il traffico è ridotto quasi a zero. La folla aumenta man mano che ci si avvicina verso la spiaggia, unita nella felicità e speranza per il prossimo anno. Copacabana conserva con orgoglio il suo Capodanno fatto di tradizioni, e la spiaggia è illuminata da migliaia di candele con un fondersi di cultura e religione cristiana e afro-brasiliana.

Allo scoccare della mezzanotte partono i fuochi d’artificio. Il cielo si illumina e il grido “Buon Anno” è sentito in molte lingue e milioni di persone abbracciano la famiglia, amici e sconosciuti. Dopo la mezzanottela festa continua con la birra, hot dog e musica.

Quattro palchi sulla spiaggia di Copacabana e più di 120 altri diffusori in tutta la città, erogano musica per ballare fino all’alba, quando gli alberghi iniziano a servire la prima colazione del nuovo secolo.

Via: Promobrasil